I NOSTRI SERVIZI

QUALITà E AMBIENTE
  • Studio, progettazione e realizzazione di Sistemi di Gestione per la Qualità conformi alla Norma UNI EN ISO 9001:2015 .
  • Studio, progettazione e realizzazione dei disciplinari e assistenza alle aziende nelle Certificazioni dei prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP), a Indicazione Geografica Protetta (IGP) e a Specialità Tradizionale Garantita (STG).
  • Studio, progettazione e realizzazione di Sistemi di Gestione ambientale conformi alla Norma UNI EN ISO 14001:2015 .
  • Studio, progettazione e realizzazione di Sistemi di certificazione di impatto ambientale del prodotto, EPD .
  • Relazioni per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti.
  • Assistenza alle aziende del settore pesca per la certificazione secondo lo standard MSC , relativo alla promozione della pesca sostenibile.
  • Assistenza alle aziende per la certificazione FRIEND OF THE SEA , relativo alla certificazione dI prodotti da pesca e acquacoltura sostenibile.
  • Assistenza alle aziende del settore ittico per la certificazione secondo lo standard ASC , “Aquaculture Stewardship Councils”, che promuove una metodologia di allevamento sostenibile.
sicurezza alimentare
  • Studio, progettazione e realizzazione di piani di autocontrollo redatti secondo il sistema HACCP e conformi ai Reg. CE 852-853/04.
  • Studio, progettazione e realizzazione di Sistemi di Rintracciabilità nelle Filiere Agroalimentari, conformi alla Norma UNI EN ISO 22005:2018
  • Studio, progettazione e realizzazione di Sistemi di Gestione della Sicurezza Alimentare conformi alla Norma UNI EN ISO 22000:2018 .
  • Relazioni tecniche e assistenza nelle pratiche A.S.L..
  • Studio, progettazione e realizzazione di Sistemi di Sicurezza Alimentare in conformità agli standard qualitativi BRC (British Retail Consortium) , IFS - International Food Standard e al protocollo GLOBAL GAP (Good Agricolture Practice) .
  • Studio, progettazione e realizzazione di Sistemi di Sicurezza dei mangimi in conformità agli standard qualitativi GMP+ e FAMI-QS .
  • Realizzazione di sistemi di procedure preventive per l’esportazione negli Stati Uniti FSPCA "Preventive Controls for Human Food" , basate sull’analisi del rischio, H.A.R.P.C. – Hazard Analisys and Risk Based Preventive Controls – ad integrazione del Piano HACCP .
  • Realizzazione di Disciplinari tecnici per la Certificazione di prodotto nel settore ittico e agroalimentare.
assistenza alle aziende
  • Consulenza tecnica e assistenza nella predisposizione dei layout e nell’attuazione delle metodologie applicabili alla trasformazione e al confezionamento di prodotti alimentari.
  • Assistenza nei controlli Igienico Sanitari, Verifiche Ispettive Interne di controllo, prove di Recall sui Sistemi di Rintracciabilità dei Prodotti Alimentari.
  • Predisposizione e approvazione delle etichette dei prodotti agroalimentari e ittici e relative Dichiarazioni Nutrizionali.
  • Relazioni Agronomiche e assistenza per la iscrizione delle aziende al Biologico  e adesione al “Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata” (SQNPI).
  • Verifiche Ispettive di 1a, 2a parte presso le aziende di produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari e ittici.
  • Assistenza tecnica per l’avviamento e la gestione delle aziende di produzione, trasformazione, distribuzione, confezionamento e vendita nelle aziende operanti nel settore agroalimentare e ittico.
  • Studio, progettazione, realizzazione ed applicazioni personalizzate di Sistemi Informatici per la Rintracciabilità Aziendale, e di Filiera, Gestione di Impianti per l’allevamento ittico.
etica sociale

Realizzazione di Sistemi per la certificazione di Gestione Etica e Responsabilità Sociale; SA 8000 - Social Accountability  è lo standard di riferimento sulla responsabilità sociale riconosciuta a livello mondiale come standard di riferimento certificabile.

formazione
  • Predisposizione, svolgimento in sede e presso le aziende di corsi per la Formazione Professionale per gli operatori del settore agroalimentare.
  • Attività di Formazione e-learning.
finanziamenti

Studio, progettazione e assistenza nella presentazione di pratiche per finanziamenti pubblici alle imprese del settore agroalimentare e ittico;

assistenza legale

Consulenza legale relativa a:

  • problemi legali sulla conformità del prodotto alla legislazione;
  • autocontrollo igienico sanzioni per mancato rispetto della legislazione alimentare;
  • etichettatura e promozione dei prodotti, valutazioni sulla conformità delle etichette, per prevenire responsabilità risarcitorie, penali e amministrative, pratiche commerciali sleali, contenzioso con i clienti e fornitori;
  • gestione del contenzioso con la pubblica amministrazione;
  • difesa penale.
SICUREZZA SUL LAVORO
  • Consulenza ed erogazione di servizi in materia di Sicurezza ed Igiene sul Lavoro (D.lgs. 81/08), nelle aziende del settore ittico e agroalimentare; 
  • Studio, progettazione e realizzazione di Sistemi di Gestione per la Sicurezza in conformità allo Standard ISO 45001.

Sede legale: Via XX Settembre 2 – 09170 Oristano (OR)

Partita Iva: 01240640951

Mail: studiobioeco@bioecosrl.it

Sedi Operative

Oristano – Via XX Settembre 2

Carpi (MO) – Via J. Berengario 99

Cattolica (RN) – Via E. Toti 2

ISO 9001:2015

Lo standard ISO 9001 certifica il sistema aziendale per la gestione dalla Qualità, al fine soddisfare le aspettative dei clienti attraverso: analisi, requisiti cogenti e di qualità dei prodotti e dei servizi, pianificazione, gestione e monitoraggio dei processi, gestione delle risorse necessarie, e delle azioni per migliorare l'efficacia del sistema di gestione della qualità.

Lo standard fornisce un modello per un sistema di gestione della qualità che si concentra sull'efficacia dei processi in un'azienda per ottenere i risultati desiderati, promuove, inoltre l'adozione di un approccio di processo che enfatizza i requisiti, il valore aggiunto, le prestazioni e l'efficacia del processo e il miglioramento continuo attraverso misurazioni oggettive. Le versioni precedenti di ISO 9001 erano su misura per le industrie manifatturiere e richiedevano un'ampia documentazione di sistema. La versione attuale è più generica e si applica altrettanto bene a tutte le organizzazioni, indipendentemente dal tipo, dalle dimensioni e dal prodotto fornito.

ISO 14001:2015

Tra gli strumenti disponibili per assistere le aziende in un percorso di miglioramento continuo in ambito ambientale, il modello oggi maggiormente riconosciuto a livello internazionale è lo schema UNI EN ISO 14001. Tale norma consente a qualunque organizzazione di raggiungere concretamente e dimostrare un buon livello di comportamento, mediante il controllo degli impatti ambientali connessi alle proprie attività, prodotti e servizi. L’adozione dello standard ISO 14001 permette ad un’organizzazione di costruire un sistema di gestione fondato su un processo dinamico e ciclico che, mediante la ricerca del miglioramento continuo, consente di identificare i rischi ambientali e le opportunità di riduzione dei costi legati ai consumi energetici, alla gestione dei rifiuti e delle materie prime.

Lo standard ISO 14001 è progettato per essere compatibile e armonizzato con altri standard riconosciuti del sistema di gestione, tra cui lo standard ISO 9001. È quindi ideale per l'integrazione in sistemi e processi di gestione preesistenti in un’organizzazione aziendale che opera nell’ambito della qualità di prodotto o servizio.

EPD – Dichiarazione Ambientale di Prodotto

La certificazione EPD (Environmental Product Declaration), in italiano descritto con l’acronimo DAP (Dichiarazione Ambientale di Prodotto), ricalca quelli che sono i requisiti della norma ISO 14025:2006. Risulta essere una norma volontaria che certifica l’impatto ambientale del prodotto, il quale può essere semilavorato o prodotto finito o semplicemente un servizio (ad esempio il trasporto). L’iter di questa certificazione si basa sullo stilare uno studio LCA (Life Cycle Assessment) con il quale si andrà a valutare l’impatto ambientale che ciascun prodotto, materia prima, servizio, risulta avere sull’ambiente nel corso della vita. Il vantaggio di questa certificazione è proprio il fatto di poter possedere e comunicare dati oggettivi, confrontabili e credibili relativi alla prestazione ambientale di prodotti e servizi, grazie al dettagliato studio presente a monte, agli occhi del consumatore finale e quindi avere una maggior garanzia di sicurezza. Le informazioni contenute nella EPD hanno carattere esclusivamente informativo/ comunicativo sulle performance ambientali (non prescrivono soglie prestazionali); la norma di riferimento cui attingono è attualmente rappresentata dal General Programme Instructions (GPI) for EPD. In essa (e nei suoi annex) sono contenuti, oltre alla descrizione dell'International EDP System, i requisiti e le linee guida per lo sviluppo di EPD e PCR.

MSC

Lo Standard MSC per la Pesca è stato progettato per valutare se un tipo di pesca è ben gestito e sostenibile. E 'stato sviluppato in collaborazione con gli scienziati, l'industria della pesca e dei gruppi di conservazione. Esso riflette la più aggiornata comprensione della scienza della pesca accettata a livello internazionale e la gestione delle migliori pratiche. Consumatori e retailer sono attenti al tema della sostenibilità, anche per i prodotti ittici, ed in particolare richiedono garanzie che la gestione delle zone di pesca non sia causa di problemi ambientali e sociali legati ad uno sfruttamento eccessivo delle risorse.

Il Marine Stewardship Council (MSC) è un’organizzazione mondiale indipendente no profit istituita nel 1997 da Unilever e WWF come tentativo congiunto di risoluzione del problema legato all’eccessiva attività di pesca. È divenuta indipendente nel 1999 e continua ad operare nel promuovere e migliorare lo sviluppo responsabile delle risorse ittiche, nonché nel garantire la sostenibilità del comparto ittico mondiale e la salute dell’ecosistema marino. La sua mission è quella di “salvaguardare l’approvvigionamento ittico mondiale promuovendo la migliore scelta ambientale”, al fine di prevenire il declino della più significativa fonte rinnovabile di cibo al mondo.  Lo standard MSC offre, quindi, alle aziende del settore ittico, uno strumento per confermare l'utilizzo di pratiche sostenibili attraverso le valutazioni di una terza parte indipendente.

FRIEND OF THE SEA

Nato nel 2006 su iniziativa del Direttore Europeo dell’Earth Island Institute, Friend of the Sea è oggi uno dei principali schemi internazionali per la certificazione di prodotti ittici, l’unico al mondo che, con un unico marchio di approvazione, può certificare prodotti provenienti sia da pesca sia da acquacoltura. La base della certificazione è la Politica Comune della Pesca dell’Unione Europea, fondata sui principi di: rispetto ambientale, conservazione e sfruttamento sostenibile delle risorse marine, metodi di pesca selettivi e risparmio energetico. La certificazione Friend of the Sea si pone l’obiettivo di contribuire alla salute degli oceani attraverso la promozione di pratiche di pesca sostenibili, verificando che le società aderenti al programma pratichino tecniche di pesca selettiva e riducano l’impatto del loro operato sull’ecosistema, garantendo prodotti sostenibili e rintracciabili ai consumatori finali.

I criteri di Friend of the Sea per un’acquacoltura sostenibile richiedono che l’impatto sugli habitat critici (ad es. mangrovie, zone umide, ecc.) e le emissioni dei gas serra siano ridotte ai minimi termini, che vengano rispettati dei parametri relativi alla qualità dell’acqua e che le fughe siano limitate a livelli trascurabili. Non è consentito l’utilizzo di prodotti antivegetativi nocivi né di ormoni della crescita.

I criteri di Friend of the Sea per la pesca sostenibile si basano invece sul non sovra - sfruttamento degli stock ittici, escludendo anche qualsiasi cattura accessoria ritenuta vulnerabile o comunque presente nella Lista Rossa IUCN, sull’abolizione di tecniche eccessivamente impattanti sul fondale marino e sull’impiego di attrezzature da pesca selettive che riducano al minimo il bycatch. Punta, inoltre, al rispetto dei requisiti legali (TAC, nessuna pesca INN, dimensione delle maglie delle reti, dimensioni minime, ecc.), alla gestione ottimale dei rifiuti e dell’energia ed alla responsabilità sociale.

ASC

Gli allevamenti ittici devono essere condotti in maniera responsabile per assicurare la sostenibilità dei prodotti acquatici e la gestione degli impatti sulle comunità e sugli ecosistemi locali e globali. 

La certificazione ASC, gestita dall’Aquaculture Stewardship Council (ASC), ha come obiettivo la gestione e la diffusione di tecniche e metodologie di acquacultura sostenibili attraverso l’uso di meccanismi di mercato in grado di creare valore lungo l’intera supply chain. Lo standard è stato sviluppato attraverso tavoli di lavoro promossi dal World Wildlife Fund (WWF) con coinvolgimento degli stakeholder. Con la certificazione ASC, l’organizzazione si impegna nei confronti di clienti e stakeholders a sostenere l’allevamento ittico responsabile, sostenibile nelle fonti di approvvigionamento, con l’utilizzo di pratiche mirate al rispetto della tracciabilità dei prodotti.

Gli 11 standard ASC attuali riguardano 17 gruppi di specie diverse (abaloni, molluschi bivalvi, pesci piatti, trota, pangasio, salmone, branzino e orata, ombrina boccadoro, ricciola e cobia, gamberi, tilapia e pesci tropicali) oltre ad uno standard congiunto ASC-MSC per le alghe marine.

La certificazione ASC propone all’allevamento ittico l’opportunità di perseguire una mission finalizzata a minimizzare gli effetti sugli ecosistemi autoctoni, attraverso lo sviluppo e l’attuazione di una valutazione dell’impatto per proteggere le specie selvatiche e gli habitat sensibili in prossimità dell’azienda, nonché la protezione della qualità ecologica dei fondali marini, garantendo che non vi siano insediamenti in aree HCV (High Conservation Value) e riducendo al minimo le fughe accidentali di pesce allevato. Inoltre, la certificazione ASC, impone requisiti rigorosi basati sui principi fondamentali dell’International Labour Organisation (ILO), tra cui vietare il lavoro minorile o qualsiasi forma di lavoro forzato. Tutte le aziende certificate ASC rappresentano quindi, per i dipendenti, ambienti di lavoro sicuri ed equi sia in termini di salari che di orari lavorativi.

HACCP - Hazard Analysis Critical Control Point

L’HACCP è un protocollo volto a prevenire l’insorgenza di pericoli nel settore alimentare, obbligatorio in molti Paesi, tra cui l'Unione Europea e gli Stati Uniti. Il Codex Alimentarius Commission, commissione congiunta della FAO (Food and Agriculture Organization) e dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha emanato i principi sui quali un sistema HACCP si deve fondare. La certificazione rilasciata da una terza parte indipendente dimostra che l’azienda si impegna ad adottare una metodologia operativa, riconosciuta a livello internazionale, per l’identificazione e la gestione dei pericoli finalizzata a produrre alimenti e bevande sicure. La certificazione di sistema HACCP offre all’azienda la possibilità di comunicare fiducia ai consumatori, dimostrando che gli alimenti vengono prodotti attraverso processi sicuri.

ISO 22005:2018

Lo standard ISO 22005 si occupa di normare il concetto di Rintracciabilità lungo le produzioni agroalimentari ed ecco perché viene definita come il documento di riferimento. Il sistema di rintracciabilità è un requisito cogente applicabile in qualsiasi fase della filiera che vada a trattare prodotti alimentari, a partire dall’approvvigionamento delle materie prime per arrivare al trasporto del materiale/prodotto finito; è inoltre possibile certificare solo poche fasi processo o la stessa filiera per intero. Per qualsiasi evenienza (esempio: allerta sanitaria) con questo modello si potrà risalire lungo tutta la filiera alimentare, e quindi sapere quali materie prime, materiali, imballaggi sono stati utilizzati per andare a produrre quel determinato articolo e dall’altro lato l’azienda sarà in grado di richiamare/ritirare il prodotto finale avvisando, in tempo reale, il consumatore. Il vantaggio di questa tipologia di certificazione, oltre quello di avere sotto controllo la sicurezza alimentare del prodotto finito e di essere coscienti del grado di serietà e di tutela della propria azienda, è quello di uniformare e di rendere omogeneo questo processo in tutto il mondo.

ISO 22000:2018

Lo standard ISO 22000 è lo standard fondamentale per i sistemi di gestione della sicurezza nel settore agroalimentare. Basata sui principi dell’HACCP, l’obiettivo principale della ISO 22000 è garantire la sicurezza dei prodotti per il consumatore finale, rappresentando quindi un efficace strumento di gestione, oltre che un vantaggio competitivo per le aziende del comparto agroalimentare. La norma ISO 22000 è stata concepita per essere compatibile e armonizzata con le altre norme internazionali sui sistemi di gestione, come l'ISO 9001. Essa è applicabile a tutte le aziende che operano in modo diretto o indiretto lungo la filiera agroalimentare, inclusi i produttori, trasformatori, distributori ed utilizzatori di packaging e di materiali e oggetti destinati ad entrare in contatto con alimenti (MOCA), i produttori di detergenti, le imprese di pulizia, le società di disinfestazione o le lavanderie industriali. I requisiti aggiuntivi rispetto a quelli della norma ISO 9001, riguardano aspetti concernenti: il personale (struttura organizzativa, formazione ed igiene e salute); la gestione dei locali e delle apparecchiature di produzione (pulizia, igiene e prevenzione dei rischi di contaminazione); l’acquisizione ed il controllo delle materie prime (qualifica dei fornitori basata su specifici requisiti) e dei materiali di imballaggio; i controlli di processo e le attività per il rilascio del prodotto finito, compresi lo stoccaggio ed il trasporto, incluso il sistema di rintracciabilità; il ‘change control’; la gestione del "recall" del prodotto e delle situazioni di crisi.

BRC standard globale per la sicurezza degli alimenti

Il BRC (British Retail Consortium) è uno standard globale specifico per la sicurezza dei prodotti agroalimentari, sviluppato con l’intento di definire i requisiti di sicurezza alimentare e qualità, nonché i criteri operativi che devono essere soddisfatti da parte di aziende operanti nel settore della produzione alimentare, ai fini dell’adempimento di tutti gli obblighi previsti dalle norme vigenti e della salvaguardia del consumatore. Obiettivo della norma è fare in modo che i fornitori e i rivenditori della Grande Distribuzione Organizzata siano in grado di assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari proposti ai consumatori. La certificazione a fronte dello Standard BRC è indispensabile per tutte le aziende che vogliono allargare il proprio mercato e vendere i prodotti a marchio della GdO.

Lo standard Globale BRC per la Sicurezza Alimentare è riconosciuto a livello internazionale in ambito GFSI (Global Food Safety Initiative). I requisiti che richiede fanno riferimento ai sistemi di gestione qualità, alla metodologia HACCP, ad un insieme di requisiti GMP (Good Manufacturing Practice), GLP (Good Laboratory Practice) e GHP (Good Hygiene Practice).

IFS - International Food Standard

Lo standard IFS è stato sviluppato con l’intento di definire i requisiti di sicurezza e qualità, nonché i criteri operativi che devono essere soddisfatti da parte di aziende operanti nel settore della produzione alimentare, al fine di adempiere a tutti gli obblighi previsti dalla normativa vigente e per la tutela del consumatore. L'IFS (International Food Standard) è stato messo a punto dagli operatori della Grande Distribuzione Organizzata di Francia, Germania e Italia, con l'obiettivo di gestire i processi e limitare i rischi di incidenti. Rappresenta oggi uno standard internazionale per la verifica dei prodotti alimentari a marchio privato del distributore, del dettagliante e del grossista. Adottata anche dalle principali associazioni italiane di categoria, questo standard viene applicato in tutte le fasi della catena di produzione e trasformazione delle materie prime provenienti dall’agricoltura e dagli allevamenti. I requisiti imposti da questo standard fanno riferimento ai sistemi di gestione qualità, alla metodologia HACCP, e ad un insieme di requisiti GMP (Good Manufacturing Practice), GLP (Good Laboratory Practice) e GHP (Good Hygiene Practice). L'obiettivo è quello di assicurare il rispetto dei requisiti di qualità e sicurezza degli alimenti oltre che il rispetto delle norme di legge che regolano il settore.

GLOBAL GAP

Global Gap Compound Feed Manufacturing definisce i punti di controllo, la conformità, i criteri per la garanzia della qualità nella produzione, nella fornitura e nell'acquisto di materie prime e ingredienti per mangimi. Copre tutte le fasi di produzione, dall'acquisto delle materie prime, movimentazione e stoccaggio, fino alla trasformazione e distribuzione dei mangimi composti. 

Lo standard GLOBALG.A.P. (Good Agricultural Practices) si applica agli alimenti di origine animale e una parte di questo standard, il modulo Acquacoltura, è stato sviluppato appositamente per regolamentare il settore dei prodotti ittici destinati al consumo umano. 

In origine lo standard GLOBALG.A.P. è stato sviluppato da un gruppo di retailer europei in collaborazione con i produttori agricoli e si è poi esteso anche al settore primario che si occupa dei prodotti animali. Oggi è lo standard globalmente riconosciuto che sancisce la qualità, la sicurezza e la sostenibilità dei prodotti di tutto il settore primario. 

GMP+ e FAMI-QS: gli standard per la sicurezza dei mangimi

La certificazione GMP+ (Good Manufacturing Practise) è relativa alla produzione, al trasporto e alla commercializzazione di tutti i prodotti coinvolti nell’alimentazione animale, mentre FAMI-QS è uno standard per i produttori di additivi e di prodotti premiscelati. Queste certificazioni risultano molto importanti per assicurare il controllo della sicurezza alimentare lungo tutta la filiera, partendo dalla produzione primaria e dal consumo dei mangimi degli animali. Anche in questi standard si ritrovano diversi punti in comune con la norma ISO 9001, i principi dell’HACCP e con il concetto di rintracciabilità delle materie e dei prodotti. Con questi Regolamenti si riscontra come ormai sia fondamentale dimostrare al consumatore di possedere una certezza di quello che risulta essere il prodotto finito ed il suo grado di sicurezza, a partire, appunto, dalla nutrizione degli animali.

FSPCA Preventive Controls for Human Food

Il “FSPCA Preventive Controls for Human Food” si basa sulla nuova legislazione statunitense, “Food Safety Modernization Act”, ed ha un impatto immediato sulle aziende del settore agroalimentare che intendono esportare i loro prodotti negli Stati Uniti, obbligando tutti gli operatori del settore alimentare (USA e non) che producono prodotti destinati al mercato statunitense ad adottare un sistema di gestione della sicurezza alimentare rispondente a Preventive controls e Standards for produce safety, secondo le indicazioni della Food and Drugs Administration (FDA), l’agenzia Usa per gli alimenti e i medicinali. Le aziende alimentari, per essere conformi, dovranno dotarsi di un Piano di Sicurezza Alimentare redatto in accordo alle regole di FDA (quindi, tra le altre, la documentazione dovrà essere resa disponibile anche in lingua inglese). Inoltre è stata istituita la figura obbligatoria del “Preventive Controls Qualified Individual (PCQI)” che deve sviluppare, gestire e/o supervisionare il Piano di Sicurezza Alimentare. Questa figura appositamente qualificata attraverso un corso riconosciuto da FDA potrà essere interna o esterna all’azienda. L’implementazione di un Piano di Sicurezza Alimentare capace di soddisfare i requisiti imposti dal Food Safety Modernization Act permetterà alle aziende alimentari italiane di accedere all’ampio mercato statunitense, limitando la possibilità di inadempienze rilevate dalle autorità USA, le quali hanno la capacità di impedire o bloccare l’importazione di alimenti nel paese o di disporre il ritiro dal mercato dei prodotti risultanti non conformi.

HACCP - Hazard Analysis Critical Control Point

L’HACCP è un protocollo volto a prevenire l’insorgenza di pericoli nel settore alimentare, obbligatorio in molti Paesi, tra cui l'Unione Europea e gli Stati Uniti. Il Codex Alimentarius Commission, commissione congiunta della FAO (Food and Agriculture Organization) e dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha emanato i principi sui quali un sistema HACCP si deve fondare. La certificazione rilasciata da una terza parte indipendente dimostra che l’azienda si impegna ad adottare una metodologia operativa, riconosciuta a livello internazionale, per l’identificazione e la gestione dei pericoli finalizzata a produrre alimenti e bevande sicure. La certificazione di sistema HACCP offre all’azienda la possibilità di comunicare fiducia ai consumatori, dimostrando che gli alimenti vengono prodotti attraverso processi sicuri.

Certificazione BIO

È un sistema globale di gestione delle aziende agricole e di produzione agroalimentari basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e una produzione confacente alle preferenze di taluni consumatori, per prodotti ottenuti con sostanze e procedimenti naturali. Il metodo di produzione biologico esplica pertanto una duplice funzione sociale, provvedendo da un lato a un mercato specifico che risponde alla domanda di prodotti biologici dei consumatori e, dall’altro, fornendo beni pubblici che contribuiscono alla tutela dell’ambiente, al benessere degli animali e allo sviluppo rurale.

SA 8000 - Social Accountability

Lo standard di Social Accountability, SA 8000, è nato nel 1997 con l'obiettivo di combattere lo sfruttamento dei bambini ed in generale per migliorare le condizioni di lavoro nel mondo.

SA 8000 è uno standard globale di carattere volontario al quale possono aderire tutte le aziende, sia di produzione che di servizi, e che impegna le organizzazioni ad un controllo anche delle loro filiere, innescando un circolo virtuoso in tutta la catena di fornitura. Anche in questo caso questo tipo di modello risulta essere applicabile a qualsiasi tipo di prodotto, non esclusivamente di tipo alimentare, servizio e fase lungo la filiera. Questo tipo di certificazione quindi si interessa:

  • di tutelare i diritti umani e quelli dei lavoratori;
  • di migliorare le condizioni all’interno di un ambito sociale e lavorativo;
  • di incrementare la trasparenza e la credibilità dell’azienda stessa che richiede la certificazione;
  • di creare un ambiente sereno tra responsabili di settore e lavoratori che si sentiranno tutelati dei loro diritti.